Il Funzionalismo moderno nasce dal concetto dell’esistenza di un’unitarietà mente-corpo, superando i modelli gerarchici nei quali la prima aveva il controllo e la supremazia sul secondo. La Psicologia Funzionale è nata con l’obiettivo di chiarire la relazione mente-corpo, integrando i diversi approcci clinici, e per poter offrire, sulla base sperimentale, uno strumento operativo per intervenire nell’ambito clinico. Va oltre l’approccio bio-psico-sociale mettendo insieme tutti questi fattori in quanto fanno parte della medesima realtà: il Sé. La persona nella sua interezza viene posta al centro del percorso, considerandola nel qui ed ora con la sua storia, la sua postura, le sue emozioni, i suoi stati fisici e i suoi pensieri. La psicoterapia funzionale si caratterizza per una differente teoria del funzionamento mente-corpo: non più di tipo piramidale, con una mente che controlla tutto dall’alto, ma di tipo “circolare”, in cui tutti i vari piani psicocorporei contribuiscono in modo paritario alla complessa organizzazione dell’organismo.

L’obiettivo generale dell’intervento Funzionale è il riequilibrio del Sé che avviene tramite la mobilizzazione, la riarmonizzazione e l’integrazione delle Funzioni.

Nella Psicoterapia Funzionale questo obiettivo è raggiunto mediante l’utilizzo di tecniche che sono collegate ognuna a determinate Esperienze di Base. La maggior parte di queste tecniche prevede un lavoro “psicocorporeo”, che permette al paziente di vivere una Esperienza di Base su tutti i piani del Sé. Inoltre, una parte di queste tecniche prevedono il tocco attivo del terapeuta sul paziente che deve o agire in un certo modo, rispondendo al tocco “attivamente”, oppure ricevere il tocco “passivamente”.

Nell’applicazione di una tecnica il terapeuta indirizza il suo agire a far vivere al paziente l’Esperienza di Base su cui si vuole arrivare, in modo che l’intervento, agendo su più Funzioni contemporaneamente, le modifica, cercando di realizzare fino in fondo quella Esperienza preordinata.

Il terapeuta dovrà essere ridondante, ripetere più volte le tecniche e le istruzioni, insistendo su quei suggerimenti che possono aiutare il paziente a modificare alcuni suoi funzionamenti, aggiustandoli praticamente nel corso dell’intervento e sostenendo con il Sé ausiliario quelli più carenti. (fonte: https://www.psicoterapiafunzionale.it/psicoterapia-funzionale/la-psicologia-funzionale/)