Il diaframma ha un ruolo centrale nell’apparato respiratorio. Il diaframma rappresenta il più importante muscolo inspiratorio. È una lamina muscolare posizionata al centro del tronco, che separa la cavità toracica da quella addominale; ha forma cupolare, appiattita. E’ un muscolo di tipo misto, volontario e involontario

al contempo. Nella parte superiore il diaframma ha rapporti anatomici diretti sia con i polmoni

che con il cuore, mentre nella parte inferiore con il fegato, lo stomaco e con il rene sinistro.

Nella respirazione i polmoni hanno, contrariamente a quanto si possa pensare, un ruolo passivo: è il diaframma che, attraverso l’inspirazione e l’espirazione, assicura una respirazione corretta. Contraendosi il diaframma si abbassa e permette in questo modo al polmone di gonfiarsi di aria. La respirazione col diaframma tenta di correggere la respirazione che la maggior parte delle persone non esegue nella

maniera corretta: questi, infatti, anziché respirare con il diaframma respirano con il torace. La respirazione diaframmatica prevede alcuni esercizi volti a stimolare, attraverso tecniche funzionali, una corretta respirazione attraverso il diaframma, utile a evitare il blocco del muscolo diaframmatico oppure a riattivarne l’attività. I benefici della respirazione diaframmatica sono diversi e possono essere

raggruppati come segue:

– riduce lo stress e le tensioni, in favore di una sensazione di benessere ed

equilibrio;

– migliora la postura;

– migliora il funzionamento dell’apparato digerente;

– aumenta l’ossigenazione del sangue favorendo un maggior apporto sanguigno

in direzione dei polmoni.

 

Il diaframma è dunque un organo che fa da ponte tra uno stato più consapevole e un funzionamento di tipo più autonomo, vegetativo. La respirazione diaframmatica, a differenza di altri tipi di respirazione, produce vagotonia, il sistema addetto ai momenti di calma e di tranquillità; il sangue scorre più lento e vengono messi in circolazione ormoni e neurotrasmettitori della calma che producono un intenso senso di benessere. La respirazione diaframmatica è anche definita di profonda, ed è spontanea perché normalmente non è forzata.

Vi sono differenti tipi di respirazione alterata:

-Respiro toracico, in cui il respiro è tutto a carico del petto e della parte alta dei

polmoni;

-Toracico alto, in cui il torace si muove poco perchè è cronicamente sollevato e il respiro risulta alto quasi in gola. In questo caso la persona è in simpaticotonia e i muscoli sono in situazione di allarme;

-Respiro in inspirazione cronica, in cui l’aria viene inghiottita, il respiro è trattenuto in inspirazione e solo dopo un intervallo avviene l’espirazione (simile al trattenere il fiato);

-Respiro scoordinato, in cui non vi è armonicità nel respirare ma vengono a gonfiarsi

sia addome che torace. Questo avviene soprattutto quando si cerca di controllare ql’atto dl respirare;

-Respiro a scatti, in cui i muscoli si attivano e si rilasciano con degli scatti. E’ tipico

del pianto a singhiozzi;

 

Respiro falsamente diaframmatico, in cui il diaframma sembra muoversi dal momento che l’addome si solleva, ma in realtà la persona agisce sui muscoli addominali per sollevare la pancia e il diaframma è immobile e teso. Spesso avviene quando la persona cerca di ristabilire una respirazione diaframmatica ma finisce per concentrarsi sui muscoli addominali.