Qualsiasi ente al giorno d’oggi si pone come obiettivo la promozione del benessere psicofisico, ma cos’è in realtà? Considerando che il benessere è qualcosa di immateriale e di astratto non può essere oggettivamente fornito, in quanto proprio per la sua natura polivalente la percezione che ciascun individuo ha del benessere è soggettivo e fa capo a molteplici fattori (fisici, emotivi, ambientali, sociali, economici etc).
Quando si parla di benessere psicofisico si fa solitamente riferimento alla qualità della vita che può essere favorita e mantenuta mediante una corretta e variegata alimentazione, la pratica sportiva e un regolare ritmo sonno-veglia. Indubbiamente il sonno e l’alimentazione in quanto bisogni fisiologici hanno un peso notevole sullo stile di vita tanto che spesso sono influenzati proprio dagli stati emotivi. E’ infatti molto probabile che quando si è in tensione per qualcosa che è accaduto o che dovrà avvenire si ha difficoltà a dormire e quindi il corpo non ben riposato si mostrerà stanco e la mente sarà tesa accentuando la situazione stressante; di contro l’alimentazione subirà variazione poiché il corpo sarà bisognoso di zuccheri, che se assunti in quantità eccessive andranno a causare stress ossidativo e anche il corpo ne risentirà in negativo attraverso stati di stanchezza e di spossatezza. Dunque un circolo vizioso che a lungo andare potrebbe avere effetti devastanti sul corpo e sulla mente. Ma quindi come è possibile mantenere un reale stato di benessere psicofisico se è inevitabile essere espostiti a situazioni stressanti e cadere dunque in un vortice abitudini e pensieri dannosi?
>E’ importante anche nei momenti più difficili mantenere delle buoni abitudini, condividendo i propri pensieri ed esperienze con i propri cari (familiari, partner, amici) evitando chiusure sociali drastiche;
>mantenere indubbiamente una corretta alimentazione e idratando il corpo come abbiamo visto è fondamentale ma sicuramente anche in questo caso non bisogna essere drastici perché nelle giuste dosi tutto fa bene;
>favorire il normale ritmo sonno veglia è fondamentale e laddove si possono avere difficoltà ci sono molti rimedi naturali che aiutano il corpo a rilassarsi: ad esempio fare una doccia calda e bere una tisana o una camomilla calda aiutano il corpo a rilassarsi e conciliano il sonno così come ridurre nella fascia serale l’uso dello smartphone;
>dedicare del tempo a se stessi, facendo qualcosa che ci piace aiuta ad allontanare la mente dal rimuginio costante di pensieri cui è abituato. Sembra impossibile quando si hanno dei ritmi sostenuti di lavoro riuscire a ricavare del tempo per se, ma basti pensare al tempo che si trascorre in auto per raggiungere il posto di lavoro che potrebbe essere speso ascoltando la propria musica preferita piuttosto che la stazione radio messa a caso per avere qualcuno che parla e che ci faccia compagnia, oppure praticando sport, o semplicemente curando il proprio aspetto prima di uscire facendolo non in modo meccanico ma con consapevolezza guardandosi allo specchio, riconoscendosi ogni mattina e valorizzandosi ogni mattina perché se non siamo in grado di farlo noi per noi stessi nessuno avrà questo potere!
E’ sempre importante sottolineare che gli esseri umani hanno molteplici sfaccettature e proprio per questo il nostro ecosistema di benessere è complesso perché tutti i fattori che incidono sul benessere sono permanentemente in gioco. Per questo laddove si dovessero riscontrare difficoltà che appaiono insormontabili chiedere aiuto può essere il primo passo. Non bisogna avere vergona di rivolgersi ad un professionista della salute quando ci si sente sopraffatti dalla vita, piuttosto potrebbe rivelarsi indispensabile potersi affidare a qualcuno per ricevere una guida e un supporto un in momento per noi difficile. Non sottovalutare mai il tuo benessere psicofisico, ascoltati e soprattutto amati!