La consulenza ha di per sé l’obiettivo di stabilire un primo contatto tra le parti, ovvero tra che richiede tale servizio e chi lo offre. Essenzialmente va a porre le basi per la relazione, in quanto chi sente il bisogno di iniziare un percorso ha in generale la necessità di trovare qualcuno cui affidarsi. La fiducia sembrerebbe essere il primo tassello ma non è sempre semplice ottenerla. Occorre sentirsi in sintonia con l’altro, le famose sensazioni a pelle saranno quelle che guideranno nella scelta. Durante una consulenza si crea uno spazio intimo, dove le persone vogliono sentirsi libere di poter tirare fuori tutti i loro pensieri più intimi senza sentire il peso del giudizio, per questo è fondamentale avere un’apertura mentale tale da poter comprendere anche il non detto. L differenza di fatti tra un supporto di natura psicologico e un supporto psicoterapico sta proprio nel CAMBIAMENTO. Mentre il primo si sofferma sul particolare momento di difficoltà e su quella che è la richiesta iniziale, il secondo va a fondo di quella che è la richiesta, cerca di entrare nel profondo proponendosi l’arduo compito di ristrutturare determinate modalità di pensiero e azione che la persona ha appreso e consolidato nel tempo per “tirare avanti”. E’ un lavoro delicato e a tratti doloroso perché richiede di rivivere situazioni e ricordi dolorosi che si sceglie di rimuovere e di nascondere per non soffrire; ma solo attraverso la rielaborazione di questi macigni che nascondiamo può aiutarci a stare bene e ad aprire la gabbia, promuovendo la crescita personale, il benessere psicofisico, l’autostima e la valorizzazione di sé.