{"id":17202,"date":"2024-11-01T11:20:15","date_gmt":"2024-11-01T11:20:15","guid":{"rendered":"https:\/\/dicostanzopsicoterapeuta.it\/?page_id=17202"},"modified":"2024-11-01T11:33:28","modified_gmt":"2024-11-01T11:33:28","slug":"cose-il-disturbo-ossessivo-compulsivo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/dicostanzopsicoterapeuta.it\/index.php\/cose-il-disturbo-ossessivo-compulsivo\/","title":{"rendered":"Cos&#8217;\u00e8 il Disturbo Ossessivo Compulsivo"},"content":{"rendered":"<p>Il Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) \u00e8 una condizione cronica caratterizzata da pensieri, immagini, impulsi, sensazioni che si presentano alla mente in modo intrusivo e involontario (ossessioni), e da conseguenti comportamenti ripetitivi (compulsioni o rituali) messi in atto nel tentativo di neutralizzare il disagio provato. E\u2019 un disturbo psichiatrico piuttosto diffuso, una vera e propria malattia alla quale per\u00f2 pu\u00f2 esserci cura e rimedio. Se da un lato non si conoscono le cause esatte, \u00e8 possibile ipotizzare una combinazione di fattori genetici, biologici e stressogeni, alla base del disturbo. Le ricerche hanno evidenziato, nei pazienti con DOC, una maggiore attivazione di determinate aree del cervello che potrebbe costituire un fattore di rischio per lo sviluppo del disturbo. Fattori ambientali come improvvisi cambiamenti nel corso di vita, problematiche relazionali, abusi, malattie e ulteriori elementi di stress, possono contribuire all\u2019esordio della condizione.<\/p>\n<p>Il disturbo ossessivo-compulsivo colpisce senza distinzioni di et\u00e0 e sesso dal 2% al 3% della popolazione, vale a dire che ogni cento persone che nascono oggi, due o tre svilupperanno nell\u2019arco della propria vita un DOC. Si pu\u00f2 supporre che in Italia, in questo momento, soffrano di questa patologia circa 800.000 persone. Pu\u00f2 manifestarsi nell\u2019infanzia, nell\u2019adolescenza o nell\u2019et\u00e0 adulta, in modo acuto, cio\u00e8 con sintomi evidenti ed improvvisi, o pi\u00f9 frequentemente in modo subdolo e graduale. Sfortunatamente gli studi scientifici non hanno dedicato molta attenzione alla comprensione delle cause del disturbo ossessivo-compulsivo. Si pensa, tuttavia, che alcuni fattori individuali possano concorrere all\u2019aumento dei pensieri intrusivi indesiderati, quindi allo sviluppo di ossessioni e compulsioni. Tra i fattori individuali vi sono lo stress e l\u2019umore disforico (uno stato misto di rabbia e tristezza). La ricerca mette in evidenza, infatti, come le persone presentino pi\u00f9 frequentemente dei pensieri intrusivi in situazioni di forte stress ed\u00a0 abbiano pi\u00f9 difficolt\u00e0 ad ignorare e gestire la presenza di\u00a0 pensieri indesiderati quando sono tristi. Si ipotizza, inoltre, che ci siano anche delle caratteristiche di personalit\u00e0 che possano predisporre allo sviluppo di pensieri intrusivi indesiderati; tra queste vi sono: l\u2019alta sensibilit\u00e0 alla minaccia o al pericolo, l\u2019alta frequenza di emozioni negative, la coscienziosit\u00e0, l\u2019elevato senso di responsabilit\u00e0, la rigidit\u00e0 morale e la timidezza. Chi soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo \u00e8 spesso cos\u00ec spaventato e stremato dai continui rituali legati alle ossessioni che cerca di evitare tutta una serie di situazioni, poich\u00e9 teme che possano innescare questo tipo di pensieri. Gli evitamenti, a lungo andare, possono causare una serie di limitazioni sia nella vita sociale che lavorativa. Nei casi pi\u00f9 gravi, le persone possono passare talmente tante ore al giorno a fare dei rituali che non riescono pi\u00f9 a svolgere alcuna attivit\u00e0 lavorativa o la realizzano in modo discontinuo. Altre volte, invece, debbono accontentarsi di mansioni a bassa responsabilit\u00e0. Questo disturbo, inoltre, si riflette negativamente anche sulla qualit\u00e0 e la durata delle relazioni di amicizia ed affettive: il 50 % dei pazienti, infatti, non riesce a stabilizzare o a mantenere un rapporto con un partner. Tale disturbo ha, infine, una naturale tendenza alla cronicizzazione; ne consegue che se non \u00e8 trattato in modo adeguato pu\u00f2 influire pesantemente su tutto l\u2019arco della vita del soggetto. Questi fenomeni mentali involontari infastidiscono molto le persone che ne soffrono, sia perch\u00e9 sfuggono al loro controllo sia perch\u00e9 provocano delle emozioni negative (es. paura, ansia, disgusto, senso di colpa, ecc.), a tal punto che in molti casi si sentono costrette a mettere in atto una serie di comportamenti ripetitivi o di azioni mentali per ridurre lo stato di disagio che li attanaglia (compulsioni). Le ossessioni sono spesso di natura bizzarra: chi ne soffre \u00e8 solitamente consapevole della loro infondatezza o esagerazione; tuttavia, in alcuni casi, si pu\u00f2 essere cos\u00ec ansiosi da non rendersi neanche conto che si tratta di pensieri che generano preoccupazioni irrazionali o quantomeno eccessive. Il contenuto di questi pensieri, immagini o impulsi pu\u00f2 variare; ad esempio, ci sono persone che si preoccupano in modo eccessivo dello sporco e dei germi, altre che sono spaventate dall\u2019idea di perdere il controllo dei propri impulsi aggressivi e fare del male a qualcuno.<\/p>\n<p>Attualmente, in base a degli studi scientifici, gli unici trattamenti che sono risultati efficaci per la cura del disturbo ossessivo-compulsivo sono il trattamento farmacologico e la psicoterapia cognitivo-comportamentale. Ovviamente \u00e8 necessaria un\u2019accurata diagnosi per individuare poi la terapia piu adatta. Personalmente nel trattamento psicoterapico cerco di integrare alcune strategie cognitivo- comportamentali con tecniche esperenziali del modello funzionale per poter guidare al meglio la persona nel capire e saper poi riconoscere quali sono gli eventi antecedenti che possono far scaturire i pensieri ossessivi, riuscendo ad oggi ad ottenere risultati positivi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) \u00e8 una condizione cronica caratterizzata da pensieri, immagini, impulsi, sensazioni che si presentano alla mente in modo intrusivo e involontario (ossessioni), e da conseguenti comportamenti ripetitivi (compulsioni o rituali) messi in atto nel tentativo di neutralizzare il disagio provato. E\u2019 un disturbo psichiatrico piuttosto diffuso, una vera e propria malattia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-17202","page","type-page","status-publish","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dicostanzopsicoterapeuta.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/17202","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dicostanzopsicoterapeuta.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/dicostanzopsicoterapeuta.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dicostanzopsicoterapeuta.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dicostanzopsicoterapeuta.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17202"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/dicostanzopsicoterapeuta.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/17202\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17219,"href":"https:\/\/dicostanzopsicoterapeuta.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/17202\/revisions\/17219"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dicostanzopsicoterapeuta.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17202"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}